Durante il consiglio del comune di Fiume veneto del 31 marzo si è votato il bilancio di previsione 2017.

“Il nostro voto – dichiara il capogruppo di Flumen Jessica Canton – è stato convintamente contrario perché riteniamo che il documento di programmazione sia estremamente deludente, sia in punto entrate, sia per quanto concerne uscite e investimenti.
Fortunatamente il blocco imposto delle aliquote non consente alla giunta di aumentare ulteriormente la pressione fiscale, che permane a livelli altissimi, mettendoci per il quarto anno consecutivo ai primi posti per tasse tra i comuni friulani; le spese correnti non vengono toccate, perdendo anche per il 2017 l’opportunità di attuare una concreta spending review.”

“Gli investimenti previsti nel piano triennale delle opere pubbliche, in realtà rimangono solo propositi astratti, considerato che quasi 4 milioni su 5 necessari, ad oggi non hanno ancora copertura finanziaria. Gli stanziamenti per le manutenzioni straordinarie sono drasticamente ridotti e molto probabilmente non saranno sufficenti per fronteggiare gli imprevisti che potrebbero presentarsi durante l’anno.”

“Uno dei pochi aspetti positivi – interviene Michele Cieol – riguarda il calo dell’indebitamento che, malgrado i demagogici tentativi della giunta, non è ascrivibile all’amministrazione Vaccher ma alla logica conseguenza di non poter accendere nuovi mutui, ancora per diversi anni. Al pari degli ultimi quattro bilanci di previsione, è un documento senza anima e scelte politiche, per la gran parte redatto responsabilmente dagli uffici comunali, che si limita a cercare di tirare avanti gestendo l’ordinario.”