Insieme a tutto il gruppo Flumen, ho deciso di fare un passo di lato e lasciare il mio posto in consiglio comunale di Fiume Veneto al nostro presidente Jessica Canton, che subentrerà per l’ultimo anno di mandato di questa amministrazione.

Jessica ha dimostrato di essere una persona valida, determinata, dalle indubbie capacità professionali e alto profilo morale: sono certo che coglierà al volo l’opportunità di dimostrare di essere anche un ottimo amministratore comunale per il presente e per il futuro.

Voglio esprimere tutta la mia ammirazione nei confronti di Stefano Biasotto, il primo dei non eletti, per la sua decisione di lasciare a Jessica l’incarico che gli sarebbe spettato di diritto: anteporre i progetti del gruppo rinunciando a qualcosa per sè è caratteristica che in politica si trova raramente e fa la differenza tra chi vive di personalismi e chi ha a cuore il lavoro di squadra.

Ringrazio Flumen e tutte le persone che mi hanno sostenuto in questi 8 anni passati all’opposizione: è stata un’occasione unica di crescita personale, dalla quale ho imparato molto e approfondito tante problematiche che prima ignoravo.

Amministrare un comune di 12.000 abitanti è difficile, lo si può fare bene o lo si può fare male. Per farlo bene c’è bisogno di programmi e persone competenti, affidabili e che abbiano maturato un minimo di esperienza, per non gettarsi allo sbaraglio. La buona volontà e l’impegno da soli non bastano!

Credo che nell’ultimo decennio Fiume Veneto sia stato amministrato in maniera anonima, immobile e insoddisfacente, i metodi e le poche scelte sono rimasti ancorati al modo di fare della generazione politica di altri tempi: è necessario un salto di qualità per dare servizi più efficienti e moderni, risposte più veloci, avere maggiore attenzione al territorio e ai problemi.

Il terreno perso a causa di mancate decisioni e mancati progetti per il futuro è molto, vanno trovati nuovi stimoli e ambizioni, amministratori con professionalità ed esperienze lavorative di rilievo piuttosto che chi ha sempre vissuto di politica sprecando risorse ed opportunità alla ricerca del consenso, con un unico vero obiettivo: essere rieletti la volta successiva.

In particolare nel momento in cui la politica in Italia non vive un periodo felice, la necessità di considerare i problemi e le esigenze anche da diversi punti di vista è fondamentale, va reso trasparente ed efficiente l’ente comunale, i cittadini vanno avvicinati e coinvolti nelle scelte; piuttosto che rinchiudersi negli uffici, gli amministratori debbono essere presenti quotidianamente nel territorio e non solo fare presenza alle sagre ed altri eventi conviviali.


La mia rinuncia personale è un importante investimento sulle persone, per iniziare a costruire da subito un gruppo dirigente che sappia raccogliere tali sfide e possa già essere operativo il giorno dopo le elezioni.

Per questo motivo, oltre al supporto che continuerò a dare ai consiglieri comunali di Flumen, intendo lavorare da subito a un progetto politico importante, innovativo e di ampio respiro da presentare nel 2018, che sia in grado di far cambiare marcia a Fiume Veneto. 

Einstein diceva di non pretendere che le cose cambino, se continuiamo sempre a comportarci alla stessa maniera. Sono d’accordo: ora è il momento di fare qualcosa di diverso, altrimenti il futuro non si discosterà dal presente!

Michele Cieol