Abbiamo deciso di presentare un’interrogazione perchè è necessario fare chiarezza a seguito delle presunte dichiarazioni del sindaco a margine dell’incontro pubblico organizzato il 5 novembre dal M5S a tema incarichi professionali sul servizio idrico integrato.

Secondo quanto riferito dai presenti, il sindaco avrebbe dichiarato di aver affidato a un professionista, suo amico, uno studio preliminare sulla fitodepurazione. L’incarico sarebbe stato svolto dall’amico gratuitamente, con l’intenzione di utilizzarne i risultati come base di partenza per un successivo incarico, questa volta retribuito. Gli uffici comunali sarebbero all’oscuro di tutto ciò.

Da molto tempo la legge ha tolto ai politici il potere di affidamento degli incarichi e degli appalti, per evitare simili, a dir poco, imbarazzanti situazioni; gli appalti pubblici sono di stretta competenza dei responsabili degli uffici comunali, non certo del sindaco pro tempore.

Anche se sembrerà un paradosso, un sindaco non può accordarsi con chicchessia, a maggior ragione se trattasi di un amico, per una prestazione professionale seppur gratuita.

Se la veridicità di tali dichiarazioni venisse confermata, e ci auguriamo vivamente di no, si aprirebbe uno scenario molto delicato, anche di possibile rilevanza penale.

Per amministrare un comune c’è bisogno di maggiore consapevolezza di quanto la normativa prevede, altrimenti decisioni prese in maniera superficiale rischiano di far pagare il conto ai cittadini. Il prossimo sindaco crediamo debba necessariamente essere più attento a questi aspetti di fondamentale importanza.

 

scarica: interrogazione-incarico-professionale