Durante il consiglio del comune di Fiume veneto del 27.06 si è votato il bilancio di previsione 2016. Il nostro voto è stato profondamente contrario al documento di programmazione proposto dalla giunta Vaccher, sia dal lato entrate, che dal lato uscite ed investimenti.

Non si è voluto toccare la pressione fiscale, che rimarrà ai primi posti tra i comuni tartassati della regione anche per il 2016. Gli spropositati aumenti decisi negli ultimi tre anni hanno generato avanzi di bilancio e  surplus di gettito IRPEF, a dimostrazione che si interviene, anche superficialmente, nell’unico modo conosciuto: mettere le mani in tasca ai cittadini per far stare in equilibrio i conti.

Ma Vaccher ha voluto pure esagerare: negli anni scorsi sono stati imposti degli aumenti ben superiori a quanto in realtà fosse necessario. Ne è dimostrazione l’avanzo di oltre 1 milione di euro a consuntivo 2015.

Se fossimo noi ad amministrare il comune, riequilibreremmo le tasse, alleggerendo la pressione fiscale,  ridistribuendo parte dell’avanzo e tagliando quei rivoli di spesa, utili solo a cercare il compiacimento elettorale, destinandoli alle fasce deboli della popolazione.

Abbiamo presentato due emendamenti per degli interventi di manutenzione urgente a Bannia e per investire 100.000 euro nel risparmio energetico della pubblica illuminazione (lo stesso del 2015, a dimostrazione che è stato perso un altro anno in chiacchiere!!!), ma entrambi sono stati respinti senza una motivazione secondo noi convincente, con il risultato che in piazza Fermi e via Nino Bixio rimarranno buche e avvallamenti, mentre per l’efficientamento della pubblica illuminazione proseguiremo con il programma seguito dall’ amministrazione Vaccher negli ultimi anni, ovvero il NIENTE.

In compenso si spenderanno 70.000 euro per l’acquisto di tavoli e scaffali per la nuova biblioteca, cifra che crediamo debba essere rivista alla luce di scelte più sobrie sul mobilio.

Al pari degli ultimi tre, è un documento di programmazione senza anima e scelte politiche, per la gran parte redatto responsabilmente dagli uffici comunali, che si limita a tirare avanti gestendo l’ordinario.

Ci auguriamo che l’avanzo dovuto alla tassazione che si sta generando non finisca nel 2018 per essere impiegato nella distribuzione di mancette elettorali e denari a pioggia per cercare di strappare una riconferma alle prossime elezioni

 

PROPOSTA DI EMENDAMENTO 2016 n.1

PROPOSTA DI EMENDAMENTO 2016 2