Rielaborando i dati relativi alle addizionali locali sulle dichiarazioni dei redditi 2014 (redditi 2013), pubblicati dal Ministero delle Finanze, abbiamo voluto analizzare quanto l’amministrazione Vaccher, con le tasse, affondi le mani nelle tasche dei cittadini di Fiume Veneto, rispetto all’anno precedente e nel contesto della nostra regione.

Durante la prima metà del suo mandato, l’amministrazione Vaccher si è distinta per aver deciso di far quadrare i conti nella maniera più semplice: arrivare all’equilibrio di bilancio attraverso un pesante aumento della tassazione piuttosto che intervenire con decisione sul fronte delle uscite, limitando spese e sprechi.

Sebbene il contesto economico generale di questi ultimi anni non sia dei più felici, poco convincenti sono stati i tentativi di giustificare la pessima situazione finanziaria del comune di Fiume Veneto, scaricando la responsabilità sulle precedenti amministrazioni: pare evidente come  l’attuale maggioranza è in continuità politica con la precedente; in particolare il Sindaco Vaccher, il vicesindaco Simonin, l’assessore Pignat (assessori e consiglieri nella precedente amministrazione Cella) hanno personalmente votato favorevolmente e senza obiezioni  tutti i bilanci comunali dal 2009 ad oggi. Sorridiamo (per non piangere) quando ci troviamo ad ascoltare tentativi di rimpallare le responsabilità ad altri…

Secondo i dati del MEF, Fiume Veneto si distingue per aver scalato ulteriori posizioni nella triste classifica dei comuni più tartassati del paese. Le statistiche si riferiscono alla sola addizionale IRPEF comunale sui redditi dichiarati per l’anno 2013.

Fiume Veneto passa dal 21^posto al 12^ tra i comuni del Friuli Venezia Giulia per l’ammontare complessivo del gettito dell’addizionale comunale, addirittura davanti a realtà molto più popolose della nostra. Nella provincia di Pordenone siamo al 4^ posto per gettito, al 2^ per media pro capite per contribuente, al 3^ per l’incidenza dell’addizionale sul reddito imponibile complessivo (0,58%).

Se rapportiamo l’addizionale IRPEF al numero degli abitanti, Fiume Veneto tallona da vicino Cordenons, ma allunga per distacco su tutti gli altri.

Il confronto con l’anno precedente dá triste evidenza di questo pesante affondo nelle tasche dei fiumani:

addizionale irpef Fiume Veneto-2012vs2013

Tutti i valori sono spaventosamente in aumento:

è quasi triplicato il numero di contribuenti soggetti all’addizionale;

sono quasi raddoppiati il gettito complessivo dell’addizionale comunale, quota pro capite medie per contribuente e per abitante, oltre all’aliquota sull’ammontare complessivo dei redditi imponibili dichiarati;

l’unico valore in calo (di un terzo) è rappresentato dalla media dei versamenti di chi paga l’addizionale irpef : un pessimo segnale, perchè significa che si è iniziato ad attingere anche dalle tasche delle fasce a basso reddito (dai circa € 900 mensili in su), fino all’anno prima esenti

Qualcuno potrebbe ancora obiettare che tutto ciò sia una sorta di atto dovuto, conseguenza dei tagli di regione e governo, piuttosto che del periodo di recessione economica, ma è vero solo in minima parte.

Ecco altri dati inconfutabili relativi al confronto tra Fiume Veneto e comuni con cui confiniamo:

addizionale irpef Fiume Veneto-comuni confinanti

 

Da qualunque punto di vista (valori relativi o assoluti) siamo il peggior comune del circondario, con una tassazione,imposta dal proprio sindaco, dai livelli quasi imbarazzanti.

Pare evidente come gli altri comuni abbiano compiuto delle scelte politiche precise, applicando alte aliquote limitatamente alle fasce più alte di reddito (Azzano Decimo, Zoppola) piuttosto che aliquote basse allargando la platea dei contribuenti (Pordenone, San Vito al Tagliamento).

La maggioranza in carica a Fiume Veneto, invece, ha deciso di far pagare a tanti (2 contribuenti su 3) aliquote molto alte (0,58% sul totale dei redditi imponibili!!!).

All’addizione comunale sui redditi, inoltre, si aggiunge il prelievo fiscale sugli immobili (vedremo se per il 2016 verrà sul serio eliminata per la prima casa!!): anche qui svettiamo per record negativi!!!

CONFRONTO TASSE fiume veneto

Anche chi possiede indubbie abilità di promesse e dialettica sui massimi sistemi dovrebbe prendere atto della cruda realtà di questi numeri, che descrivono un fallimento politico netto ed indiscutibile.

Senza ombra di dubbio negli ultimi anni gli enti locali hanno avuto meno risorse da poter gestire: ciò ha “obbligato” le  amministrazioni ad introdurre il balzello dell’addizionale Irpef comunale, per far quadrare i conti; siamo ben consci delle difficoltà.

Ciò che critichiamo aspramente è la “facile” decisione dell’amministrazione Vaccher di far pagare ai cittadini la propria inadeguatezza e impreparazione a ricoprire tale ruolo. Sono capaci tutti ad aumentare le tasse, quando i conti non tornano. La sfida è intervenire sulla spesa, per far si che il “prelievo forzoso” dalle tasche dei cittadini sia accettabile. Esclusi i fiumi di parole che non mancano mai, in questi due anni e mezzo si sono compiute solo operazioni dall’antico sapore propagandistico: non sono stati messi in atto interventi sulla pubblica illuminazione (non una lampadina energivora è stata sostituita), non si sono tagliati i costi della politica, non si sono ottimizzati i servizi e riorganizzati gli uffici, non si è ripensato a forme diverse di erogazione dei contributi, non si sono fatti investimenti per aumentare l’efficienza di processi e strutture…un comune che ci sembra amministrato “a tentativi”, svolgendo a malapena il compitino, forse con l’unico obiettivo di mantenersi saldi sulla poltrona:  per chi vive di politica è fondamentale.

Non siamo più negli anni ’80 o ’90, oggi il mondo corre e cambia molto velocemente: chi amministra gli enti locali deve avere ed applicare competenze e le capacità di gestione finanziaria ed organizzativa al pari di un’azienda privata. Altrimenti il conto lo finiscono per pagare i cittadini. Fiume Veneto ci sembra una dimostrazione esaudiente di tali conseguenze.