La decisione dell’amministrazione comunale di Fiume Veneto, guidata dal sindaco Vaccher, di sostituire il verde dalle aiuole spartitraffico con cemento e ciottolato si è dimostrata certamente una “lama a doppio taglio”.

Se da un lato si sono spesi dei soldi pubblici per un intervento tutt’altro che necessario, in anni di difficoltà finanziare del bilancio che ha portato la tassazione comunale a livelli da primato in regione, dall’altro si può affermare che il risultato sia pessimo.

Per realizzare  i motivi decorativi,  per i quali è necessario separare i sassi di diversa grana e colore, sono stati posizionati dei sottili lamierati. Dopo poche settimane, il metallo si è arrugginito e deformato, sporgendo pericolosamente dalla superficie.

La caduta accidentale di un pedone o di un ciclista, piuttosto che di un bambino, potrebbe avere conseguenze molto gravi per l’incolumità delle persone.

Abbiamo depositato un’interrogazione per sapere  quanto sono costati e chi ha deciso la cementificazione delle aiuole e il posizionamento delle lamiere arrugginite e come intenda procedere l’amministrazione per porre rimedio al problema che ha creato.

Chiediamo che, a tutela dell’incolumità pubblica, tutte le aiuole interessate dal problema vengano messe immediatamente in sicurezza, possibilmente transennando le aree, in attesa degli adeguamenti.

Riteniamo, infine, che un buon sindaco e un efficiente assessore debbano rendersi conto ed intervenire tempestivamente per problematiche così evidenti. Ancora una volta la giunta Vaccher ci sembra immobile, probabilmente occupata a far altro: ancora una volta deve essere l’opposizione a porre l’attenzione su questioni di quotidiana ed ordinaria amministrazione.