Sono passati ormai mesi da quando abbiamo inviato, al Comune di Fiume Veneto e al gestore, richieste di chiarimento  sull’annoso ed irrisolto problema  della gestione dell’acqua nel nostro territorio. Il tempo concesso è stato decisamente più che sufficiente per poterci dare un riscontro ma, ad oggi, il silenzio è ancora assordante.

Risale al 22 dicembre 2014 la prima richiesta inviata al gestore LTA spa, con la quale chiedevamo risposte in seguito alla tariffazione, alla contrattualistica e al servizio di front office nei confronti dei nostri cittadini. Quella lettera non ha sortito alcuna risposta.

Il 13 febbraio 2015 abbiamo presentato al sindaco Vaccher  una richiesta di inserimento all’ordine del giorno del consiglio comunale, per portare la discussione in aula alla presenza di un referente del gestore, in modo da cercare insieme soluzioni alle problematiche che si trascinano, inconcludentemente, ormai da anni e perchè vengano fornite ufficialmente ai cittadini le risposte di cui hanno diritto. Su proposta del Sindaco, abbiamo acconsentito a un rinvio  della discussione, per dare il tempo agli attori coinvolti di preparare e sviscerare il problema.

Sono passati quasi tre mesi e, oltre una commissione convocata all’ultimo momento che non ha avuto seguito e vari articoli sulla stampa, non si è saputo più nulla, nè si sono visti accordi nero su bianco tra il gestore ed il sindaco Vaccher. Arrivati a questo punto, vogliamo che la discussione sia portata al prossimo consiglio comunale: non accetteremo altri rinvii.

E’ della settimana scorsa la nostra richiesta di poter effettuare un sopralluogo ai depuratori demaniali, in particolare l’impianto di via Tavella.

Nessuno ci ha ancora ricontattato per accompagnarci nella  visita. Il comune di Fiume Veneto, inoltre, sembra non avere le chiavi del cancello, quindi anche gli uffici sono impossibilitati ad accedere all’area.

Ci sentiamo irritati per questo modo di lavorare che ci sembra pensato per evitare di affrontare  il problemi e prendersi degli impegni nei confronti degli utenti. Ci sembra di scontrarci ogni volta con un muro di gomma:  ci stiamo domandando se non sia giunto il momento di rivolgerci alle sedi opportune per far valere i nostri poteri di amministratori comunali, in particolare perchè venga garantito il nostro diritto di sindacato ispettivo dei beni demaniali e per avere pieno accesso a tutte le informazioni relative alle società partecipate.