Stiamo ricevendo diverse lamentele da parte di cittadini che riferiscono di installazioni di contatori d’acqua a loro insaputa,  senza che vi sia stata adesione da parte dell’interessato, anche con presunte violazioni della proprietà privata. In particolare, in almeno un caso che con ogni probabilità sarà oggetto di una denuncia nelle sedi opportune nei prossimi giorni, sembrerebbe che il tecnico, non trovando nessuno in casa e in assenza di autorizzazione da parte del proprietario, si sia introdotto nel cortile privato in cui si trova il pozzetto per effettuare l’installazione, scavalcando la recinzione e il cancello. In un altro caso sarebbero addirittura stati cagionati dei danni.

La situazione sembra sia sfuggendo di mano al sindaco e all’assessore all’ambiente che, nonostante vivano di politica a tempo pieno, sono forse impegnati in altro  piuttosto che fare attenzione a ciò che accade nel territorio e risolvere i problemi concreti dei propri cittadini.

La confusione tra la gente è palpabile: dapprima con l’invio di lettere intimative in cui si indicavano obblighi e scadenze che non paiono trovare fondamento normativo – per chiarire questi aspetti abbiamo inviato una lettera in regione la cui risposta ci auguriamo possa essere d’aiuto per definire obblighi e diritti – poi con la pressochè totale mancanza di capacità nel monitorare e affrontare le conseguenti, inevitabili, problematiche, che sembrano ai più del tutto trascurate e abbandonate a loro stesse.

Ci chiediamo se – considerate tutte le vicende mal gestite durante questo primo anno di mandato – non sia il caso che la giunta e il sindaco, prima di fare la voce grossa e voler sostituire i dipendenti del comune accusati di non essere efficienti, prendano in considerazione di essere loro stessi gli inefficienti e impreparati. Cosa deve accadere ancora perché ci si renda conto che il comune è ormai in balia degli eventi senza una guida valida?