La gestione dei lavori della piazza di Fiume Veneto ci pare claudicante e intrisa di superficialità, un’evidenza della scarsa capacità e competenza nel gestire le situazioni complesse da parte di chi amministra il comune.

Nonostante avessimo in passato sollevato più volte dubbi e tra la cittadinanza fosse di diffuso dominio pubblico che il vecchio tombotto della fognatura (risalente agli anni trenta) avrebbe potuto ragionevolmente creare grossi grattacapi ai lavori in piazza Marconi, in 4 anni di tempo non ci si  è preoccupati di effettuare un’ispezione per valutarne lo stato, né ci si è tutelati destinando ad eventuali imprevisti , puntualmente verificatisi,  una piccola parte di quel milione di euro speso, invece, per gli abbellimenti della piazza e del municipio.

Non avendo previsto fondi di emergenza e trovandosi in difficoltà,  il Sindaco ha chiesto alla provincia di utilizzare il contributo di €  50.000 stanziato un anno fa in favore di via Vespucci, per la pista ciclabile di collegamento con il capoluogo, attesa da quasi 10 anni e promessa ripetutamente in campagna elettorale.

Verrebbe da pensare che questa amministrazione consideri i residenti del quartiere  quali cittadini di serie B, se si ricorda anche il recente tentativo dell’assessore Simonin di “deviare” quei denari a servizio del centro commerciale; tentativo puntualmente  sventato dal nostro gruppo in consiglio comunale.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la rotatoria in piazza non potrà essere realizzata finchè non si interverrà sulla fognatura, mentre via Trieste è chiusa al traffico oramai da due mesi, creando notevoli disagi al traffico e a coloro che risiedono lungo la vie della deviazione. Se tutto filasse liscio con le autorizzazioni e  la provincia rispondesse in tempi brevi,  con ogni probabilità sarebbe necessario attendere l’approvazione del bilancio di previsione per poter dare il via all’intervento: per diversi mesi il cantiere rimarrà aperto e la rotatoria realizzata in “new jersey” di plastica. Tutto ciò senza che nessuno senta il dovere di assumersi le responsabilità del caso.