Abbiamo depositato un’interrogazione perché vengano chiarite in consiglio comunale le dichiarazioni che l’assessore Prosser ha rilasciato, accusandoci di fatti mai avvenuti. Una reazione che riteniamo una conseguenza dall’aver messo in evidenza ancora una volta l’inadeguatezza di questa giunta nel gestire il comune di Fiume Veneto.
Ci riferiamo in particolare alla polemica sollevata sull’affidamento dell’appalto di monitoraggio della rete di pubblica illuminazione.
L’assessore Prosser ci ha accusato di dare ordini di servizio ai dipendenti comunali oltre che essere responsabili, con le nostre azioni, del ritardo di 5 mesi dell’appalto medesimo. Entrambe le gravi affermazioni non corrispondono però alla realtà: come dovrebbe sapere i consiglieri di opposizione non hanno poteri esecutivi, propri della giunta comunale; oltretutto ci chiediamo come sia possibile che il ritardo sia imputabile a noi, se la sua maggioranza ha deliberato il relativo stanziamento di bilancio solo a fine novembre 2013, a distanza di quasi 7 mesi dall’annuncio mediatico.
Attendiamo spiegazioni sul perché, durante il consiglio comunale del 18 novembre, l’assessore Prosser abbia annunciato l’affidatario dell’incarico ad assegnazione non ancora avvenuta e procedura in itinere, fatto che riteniamo di estrema gravità e una vera ingerenza della politica nelle decisioni tecniche.
Attendiamo spiegazioni, infine, sulla natura del nuovo ruolo di “responsabile politico” di un ufficio comunale, con dipendenti, di cui l’assessore Prosser si è auto-investito, ricordando che un politico non può avere compiti dirigenziali nello stesso ente che amministra.
Siamo fermissimi nel chiedere al sindaco le scuse ufficiali, altrimenti ci vedremo costretti, nostro malgrado, ad agire nelle sedi opportune per tutelare la nostra dignità ed onorabilità.

 

il testo dell’interrogazione sulle dichiarazioni dell’assessore Prosser