Siamo soddisfatti che un nostro intervento sull’affidamento dell’incarico di monitoraggio della illuminazione pubblica abbia fatto risparmiare ai cittadini un migliaio di euro rispetto a quanto preventivato dalla maggioranza, a nostro avviso in maniera troppo superficiale.

Sebbene con un ritardo di almeno 6 mesi, finalmente il comune di Fiume Veneto ha a disposizione il check-up della rete di pubblica illuminazione, strumento che avevamo proposto in campagna elettorale, sollecitato con forza in consiglio comunale e che riteniamo fondamentale per pianificare interventi di risparmio energetico, con l’obiettivo di abbattere significativamente una bolletta che pesa sul bilancio pubblico per circa 250.000 euro.

Ci siamo stupiti quando l’assessore Prosser a novembre  annunciò in consiglio comunale l’intenzione di affidare direttamente l’appalto a nota azienda milanese del settore, senza effettuare sondaggi di mercato.

Un modo di spendere il denaro pubblico che non ci ha convinto: abbiamo quindi sollecitato con forza chi di dovere  a richiedere preventivi ad altre aziende, perché l’affidamento diretto senza un confronto di offerte non è un metodo che riteniamo adeguato per affidare un lavoro pubblico da circa € 15.000.

Dopo aver sondato diversi fornitori, gli uffici hanno ritenuto più vantaggioso assegnare il  check up ad altra impresa rispetto a quella individuata dalla giunta, consentendo al comune di risparmiare un migliaio di euro e mantenendo il lavoro nella provincia di Pordenone.

Ora ci auguriamo si possa speditamente procedere con gli adeguamenti, tempo se n’è perso fin troppo per un’attività che avrebbe dovuto essere portata a termine nei primi 100 giorni.