In continuità con la precedente, anche dell’attuale amministrazione Vaccher non c’è traccia per i problemi in materia di acquedotto e fognatura.

 

Nel 2011, in seguito all’affidamento della gestione dei servizi di acquedotto e fognatura al Basso Livenza spa, emersero le prime proteste da parte dei cittadini su uno degli argomenti scottanti che interessano il comune di Fiume Veneto. Imputavamo all’allora amministrazione Cella lo scarso impegno nel fornire le informazioni alla cittadinanza e di non aver saputo gestire un passaggio che ha determinato  un aumento spropositato delle fatture del servizio di fognatura ed acquedotto.

Purtroppo la giunta Vaccher, in perfetta continuità con la precedente,  dopo sette mesi di amministrazione è ancora completamente assente nel affrontare i problemi che stanno coinvolgendo in materia di fognatura anche altre zone di Fiume Veneto.

Da molto tempo abbiamo evidenziato l’aggravarsi della situazione di via Vespucci e del quartiere Puiatti, a causa di pulizia ed interventi urgenti sui canali di scolo che non sono mai stati eseguiti.

Alcuni mesi fa, alcuni residenti, capeggiati da Lino Boer, hanno voluto incontrare direttamente il Basso Livenza spa, ottenendo delle aperture ritenute positive sulle soluzioni da adottare per la rete fognaria del quartiere.

Ci aspettavamo che il sindaco Vaccher, vista la proficua collaborazione tra le parti, prendesse in mano la situazione, facendosi garante di quanto deciso, in primis ufficializzasse la sospensione dei pagamenti dei canoni fino all’avvenuta soluzione delle problematiche, in attesa degli interventi necessari a riportare la fognatura alla normalità. Nulla di tutto ciò è accaduto e da allora anche i residenti del quartiere Vespucci sono stati abbandonati a se stessi: probabilmente sindaco ed assessori sono occupati in attività che ritengono più importanti.

Oltre a non garantire la sospensione dei pagamenti,  la beffa: sono in consegna le fatture non solo dei canoni dell’anno 2011, ma anche gli arretrati. Alcuni importi probabilmente sono addirittura inferiori ai costi della riscossione. E’ il caso, ad esempio, di una cittadina che si è vista recapitare una richiesta di pagamento relativa all’anno 2008 di ben € 7,76.

Ribadiamo quanto avevamo indicato tra le priorità nel nostro programma elettorale:  sosteniamo la necessità urgente di organizzare un consiglio comunale aperto nel quale far partecipare rappresentanti dell’ambito e del Basso Livenza, per rispondere alle domande dei cittadini e fornire loro tutte le informazioni sullo stato delle nostre reti fognarie e dei depuratori.