Lo strano caso della risposta anonima a una nostra interrogazione.

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, avevamo presentato un’interrogazione inerente la lottizzazione C17 a Cimpello. La replica ci ha lasciato sconcertati, e non tanto per i suoi contenuti (giustificati, probabilmente, dal goffo tentativo  di dribblare le domande, trattandosi di un argomento scottante sul quale pare che la procura abbia da tempo aperto dei fascicoli) quanto per le modalità anonime, oltre che assolutamente  irrituali, con le quali  ci è stata presentata la risposta.

Un testo stampato su foglio bianco, senza carta intestata, data o firma, quasi fosse stato  redatto frettolosamente qualche minuto prima del consiglio (qui la scansione della risposta fornitaci in consiglio comunale). Crediamo che presentare una risposta, che dovrebbe essere una risposta ufficiale, stampandola nella carta con cui si avvolge il formaggio o il salame al mercato sia un modo di lavorare inaccettabile e un indice di preoccupante superficialità della giunta Vaccher e di questa amministrazione!

Sebbene la risposta fosse letta in consiglio dall’assessore Prosser, la mancanza della firma in calce non consente di ricondurla con certezza al suo autore, e quindi ci chiediamo: chi mai l’avrà concepita? L’assessore, gli uffici o qualche mentore esterno?

Ci aspettavamo di ricevere nei giorni successivi una risposta redatta in modo serio, su carta intestata del comune, con l’indicazione quantomeno di data, numero di protocollo e firma dell’autore.

Oltre a non essere accaduto,  sull’albo pretorio del comune di Fiume Veneto è stata pubblicata la scansione della carta da formaggio incriminata (qui ciò che è stato pubblicato nell‘albo pretorio) alla quale sono stati aggiunti – a posteriori e a penna – l’oggetto e una firma incomprensibile, proprio come il salumiere riportava il prezzo del prosciutto prima dell’avvento delle bilance elettroniche!

Siamo veramente stupiti di come sia possibile amministrare in una maniera così approssimativa e incompetente, inaccettabile pure per una piccola associazione di paese.  Temiamo che questo modo di lavorare possa esporre il comune di Fiume Veneto a rischi concreti, generati da una giunta inadeguata che, in particolare durante l’ultimo consiglio comunale,  è apparsa a livelli da allarme rosso.