Nei giorni scorsi l’attività di aggiornamento dei conti da parte degli uffici comunali ha dato la possibilità all’amministrazione di poter spendere circa 440.000 euro in opere pubbliche nel 2013. Non si tratta di fondi aggiuntivi né di alcun “tesoretto”, come qualcuno vorrebbe far credere, ma ci sarà semplicemente un ricalcolo dei limiti del patto di stabilità che ci permette di  poter utilizzare una piccola parte dei mutui, per i quali ci siamo indebitati negli ultimi anni, ma che ci era vietato utilizzare, conseguenza delle ultime gestioni finanziarie quantomeno poco lungimiranti da parte di chi ha amministrato Fiume Veneto.

Confidavamo che l’attenzione della maggioranza si focalizzasse su interventi urgenti e necessari, ma ancora una volta ci pare emerga la lontananza rispetto ai problemi reali della cittadinanza e l’inadeguatezza nel decidere e pianificare il futuro di Fiume Veneto.

Ci lascia allibiti la volontà del sindaco Vaccher e del vice Simonin di sprecare questa possibilità con opere secondarie, dall’interesse marginale. Invece di realizzare finalmente la rotatoria in piazza Marconi, dopo quattro anni di spettacolo indecoroso con i bidoni provvisori di plastica, si preferisce dilapidare risorse in orpelli, come il pavimento in porfido davanti al municipio e il manto sintetico al campo da tennis.

Anche l’intervento per la messa in sicurezza del fiume, necessario per la salvaguardia del centro dalle esondazioni e annunciato per il 2013 solo un mese fa, è stato rimandato a data da destinarsi e non se ne ha più traccia.