Dalle repliche apparse in questi giorni, ci pare che il sindaco e l’assessore al bilancio abbiano ben poca dimestichezza su come si affrontano i temi e i contenuti economico-finanziari di un bilancio comunale.

Nonostante la confusione che ci sembra si voglia sul debito e sui presunti avanzi di bilancio, attribuendoci considerazioni che non abbiamo mai fatto, ribadiamo quanto l’elevato indebitamento, che la precedente amministrazione ha colpevolmente continuato a contrarre, sia solo uno dei problemi finanziari che ha Fiume Veneto, come riportano chiaramente anche i revisori dei conti.
Lo squilibrio di parte corrente è solo parzialmente giustificabile con il taglio dei trasferimenti dalla regione: la spesa comunale andrebbe ristrutturata e riteniamo si doveva essere più coraggiosi ed affrontare il nodo dei costi, non sempre mettere le mani in tasca ai cittadini per far quadrare i conti. In campagna elettorale si parlava di rimodulare le aliquote, non più che raddoppiarle!
Inoltre, in occasione del prossimo consiglio comunale, evidenzieremo come pure i tanto sbandierati avanzi di bilancio in realtà sono tali sono sulla carta. I numeri, purtroppo, non hanno colore politico: per arrivare al pareggio di bilancio, imposto per legge e non certo un successo di questa e delle passate amministrazioni, il sindaco ha deciso di stangare i cittadini con le tasse.