Durante la campagna elettorale abbiamo sollevato seriamente il problema dei conti disastrosi lasciati in eredità dall’amministrazione Cella al comune di Fiume Veneto. Fummo bollati dalla coalizione Vaccher come coloro che “creano confusione ad arte”. Ora i nodi vengono al pettine e il sindaco è costretto ad affondare le mani nelle tasche dei cittadini per far quadrare i conti e coprire i copiosi buchi finanziari che noi avevamo denunciato.

Una stangata senza precedenti, salgono tutte le tariffe, IMU e  IRPEF incrementeranno il gettito complessivo di oltre 1 milione di euro, verranno tassati i redditi a partire da chi percepisce mediamente 900 euro al mese. A causa dell’indebitamento pesantissimo che grava sulle nostre spalle, il comune ha il divieto di accendere nuovi mutui almeno fino al 2015.

E temiamo tutto ciò possa non bastare.

Ciò che ci rammarica maggiormente è il continuo scaricabarile delle responsabilità verso altri: sono almeno tre anni che la Corte dei Conti definisce la gestione del comune di Fiume Veneto “non sana”!
I tagli statali e regionali sicuramente hanno la loro incidenza, ma le cause dei problemi di bilancio, che ci hanno fatto diventare uno dei peggiori comuni del Friuli Venezia Giulia, riteniamo siano tutte dovute alle scarse capacità politiche e gestionali di chi ha amministrato negli ultimi anni e chi vuole oggi continuare ad amministrare con i soliti metodi da prima repubblica, ovvero del “tassa e spendi”.