Ancora una volta il vicesindaco Bozzetto perde un’occasione per tacere, dovrebbe invece concentrarsi sulla ricerca delle soluzioni ai veri problemi del territorio di Fiume Veneto: dall’esperienza acquisita dalle ultime eccezionali precipitazioni, dovrebbe approfondire le attuali criticità idrogeologiche del territorio ed intervenire nei casi specifici.  Invece, ancora una volta, leggiamo di soluzioni che riteniamo “populistiche”, quali l’abbassamento del letto del fiume e l’aumento di portata, che, se non inseriti in un contesto generale di interventi, otterrebbero come unico risultato lo spostamento dei problemi in un’altra zona del comune.

Stupefatti, assistiamo a un periodico rilancio della presunta necessità di urbanizzare e cementificare l’isola del ex-cotonificio. Ora si vuole sfruttare addirittura la situazione di post-emergenza determinata dal maltempo della scorsa settimana per legittimare un intervento pubblico su area privata, l’isola del cotonificio, che sicuramente non è tra i problemi più urgenti da affrontare nell’interesse dell’intera collettività. Idee basate sull’intensiva espansione residenziale pensate un decennio fa, ma superate dalle esigenze attuali del nostro territorio, esigenze di cui né il sindaco Cella né il fido vicesindaco Bozzetto sembrano voler prendere atto. Il nostro timore è che la riqualificazione e sviluppo dell’isola sul fiume Fiume diventi un’ odissea come le fantomatiche casse di espansione sul Tagliamento, che ad ogni intensa precipitazione rispuntano come panacea a tutti i mali.

Non vorremmo che l’idea di cementificare l’isola sul fiume Fiume, impiegando ingenti denari pubblici pure per la progettazione, nasconda invece interessi diversi, che scavalchino anche  la legittima aspettativa di ritorno economico che la proprietà ritenne vantaggiosa 10 anni fa, quando le condizioni politiche ed economiche erano fondamentalmente diverse.

Nel rispetto di quell’investimento, il futuro dell’isola andrebbe ripensato, in stretta sintonia con le proprietà, con l’obiettivo primario della salvaguardia ambientale, della valorizzazione storica e come fulcro di attività di ricerca che funga da sviluppo economico a lungo termine per tutto il territorio di Fiume Veneto. La politica del sindaco e del vicesindaco, purtroppo, ci sembra più propensa a soddisfare appetiti di urbanizzazione ispirati al vecchio stile di democristiana memoria piuttosto che rivolta all’investimento per il futuro .

Ci dispiace che su questioni così rilevanti il resto della maggioranza sia immersa in un silenzio assordante, tale da farci credere che la loro posizione sia di allineamento e condivisione.

Il vicesindaco Bozzetto da tempo ci ha abituato ad annunci ad effetto sulla stampa, annunci che poi regolarmente non trovano alcun riscontro nella realtà. Già nel luglio 2009 veniva individuata la primavera 2010 come termine ultimo per la sostituzione delle paratoie del ponte, ma siamo ancora in attesa, a un anno e mezzo di distanza, di fatti concreti.

Sollecitiamo il vicesindaco Bozzetto, che è anche delegato alla manutenzione, ad intervenire su tutto il territorio di Fiume Veneto e darsi da fare soprattutto in interventi minori, come la pulizia di fossi, scoli e rivoli, invece di intestardirsi sui grandi appalti che, con ogni probabilità, finiranno inesorabilmente per determinare un vantaggio per pochi e penalizzare la collettività.