Come è noto da tempo, le strutture municipali sono insufficienti a contenere fisicamente tutti gli uffici del Comune di Fiume Veneto. Diverse aree sono state costrette a “emigrare” in altri edifici, ciò dovuto al fatto che quelli esistenti sono stati progettati decenni fa in funzione di un comune demograficamente meno importante.

Accade così che solo il sindaco sia, giustamente, assegnatario di un ufficio personale, mentre gli assessori da tempo si debbano arrangiare come possibile.

Ma è notizia di questi giorni che, invece, l’assessore alle Opere Pubbliche  Simonin abbia preteso un suo ufficio riservato e una linea telefonica dedicata nella struttura dell’ex poliambulatorio che ospita i tecnici e dipendenti di area, in piazza Bagellardo. Per ottenere ciò, il tecnico comunale che occupava proficuamente tale ufficio si è visto costretto a sloggiare da un’altra parte, impiegando pure i dipendenti comunali nel lavoro di trasferimento di attrezzatura, documenti ed archivi.

Ci domandiamo, a questo punto, quali siano le motivazioni per le quali tutto ciò si è reso necessario, quante ore ogni giorno trascorra l’assessore Simonin presso gli uffici di piazza Bagellardo.

La situazione di carenza strutturale in cui il comune versa, secondo noi, dovrebbe far si che chi amministra sia oculato e cerchi di favorire al massimo il lavoro dei dipendenti e tecnici comunali e non creare ulteriori difficoltà.

Questo è solo l’ultimo dei tanti fatti di questa amministrazione che vogliamo criticare: al cittadino si chiedono sempre più risorse, mentre ci si guarda bene dal ridimensionare le pretese, economiche e non, della politica. Promesse di riduzioni di indennità non messe in pratica, viaggi all’estero, utilizzo dell’auto di rappresentanza invece che destinarla alla disponibilità, sicuramente più nobile, del servizio sociale…ora l’occupazione di nuovi uffici a discapito del lavoro dei dipendenti. Cosa ci aspetterà prossimamente? Magari la svendita del patrimonio comunale per ripianare i buchi di bilancio o l’introduzione di addizionali IRPEF?

Clicca qui per il testo dell’interrogazione sull’utilizzo degli uffici comunali

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