In occasione del consiglio comunale di lunedì 27 settembre, erano previste all’ordine del giorno le discussioni su due mozioni da noi presentate.

La mozione riguardante le barriere architettoniche e gli attraversamenti pedonali è stata da noi ritirata, su richiesta di alcuni consiglieri che ci hanno espresso la necessità di un ulteriore approfondimento per poter elaborare un testo che possa essere condiviso da più forze politiche possibili. Considerata la delicatezza del tema, abbiamo intenzione di riproporlo al prossimo consiglio comunale.

La mozione riguardante l’urbanistica e le linee guida del commercio è stata respinta con voto contrario della maggioranza, in particolare del gruppo della Lega Nord con a capo il vicesindaco Guerrino Bozzetto. Siamo rimasti molto perplessi e stupiti, poiché la mozione riprendeva testualmente i principi cardine del partito della Lega Nord, documenti scaricabili da chiunque presso il sito della segreteria federale leghista di Milano, ovvero la salvaguardia del territorio dalla cementificazione, dall’espansione residenziale sovradimensionata rispetto al reale andamento demografico, la difesa del commercio dall’insediamento dei centri commerciali. Siamo rimasti stupiti di come la Lega Nord di Fiume Veneto abbia bocciato le idee di fondo su cui lo stesso partito si basa da sempre, ovvero la difesa del territorio e dei piccoli commercianti, ritenendo addirittura superfluo intervenire al dibattito. Del resto già in passato il vicesindaco Bozzetto si era espresso in sede consiliare agli antipodi rispetto a tali principi, difendendo a spada tratta i futuri grossi centri commerciali previsti nei comuni limitrofi o rallegrandosi dell’ampliamento di quelli esistenti nel comune di Fiume Veneto, a tutto discapito del nostro commercio.

Purtroppo ci appare che i nostri piccoli commercianti siano ormai stati abbandonati a se stessi, soprattutto in un momento di difficoltà economica che avrebbe richiesto un sostegno, non solo economico, da parte dell’amministrazione.

Un modo di far politica che non ci piace, che ci sembra più basato sulle convenienze del caso piuttosto che su linee guida o principi ispiratori generali.

I principi della Lega Nord sull’urbanistica e il commercio

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